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mercoledì 13 marzo 2019

....Apocalisse a Palermo...

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TRAMA
 
Nella seconda metà dell'800, Paolo Puccio e Antilope Rosso incrociano le proprie vite attraverso una visione che fa vivere a ciascuno di loro la vita dell'altro, in luoghi assai diversi e lontanissimi tra loro.
L'uno è un fornaio di Palermo, l'altro è un cacciatore e un guerriero Sioux del South Dakota.
Sono anni difficili tanto in Sicilia che in America.
Due popoli nativi lottano strenuamente per la propria indipendenza guardando a se stessi come a una nazione che rischia di soccombere sotto la dominazione di stranieri che hanno invaso i propri territori e ne reclamano la proprietà e il governo.
Quegli stranieri si erano a loro volta battuti strenuamente per la propria indipendenza e adesso si battevano per negarla ai nativi di quelle terre (da civilizzare perché abitate da selvaggi e barbari).
Fino all'apocalisse finale, nel 1864 a Sand Creek e nel 1866 a Palermo. In quelle località l'Angelo Sterminatore suona la sua tromba oscurando per sempre i sogni di libertà di Paolo e Antilope.


RECENSIONE

Mi è piaciuto questo parallelismo... È un libro particolare che consiglio a chi  piace la Storia  soprattutto quella che non si trova sui libri di storia perché considerata, a torto!, minore....



martedì 26 febbraio 2019

... La stanza segreta dello zar...

 







 
 
TRAMA 
  
San Pietroburgo, 1941. È l’ottava meraviglia del mondo e si trova all’interno del Palazzo di Caterina, la residenza estiva degli Zar. Tutti la conoscono come la Camera d’Ambra, perché è interamente rivestita di pannelli d’ambra: sei tonnellate in tutto. Eppure bastano 36 ore a un gruppo selezionato di soldati tedeschi per smontarla, collocarla in 28 casse e spedirla in Germania... dove, alla fine della guerra, scompare. A tutt’oggi, nessuno sa dove sia finita.
Atlanta, oggi. Sconvolta dall’improvvisa morte del padre, sopravvissuto agli orrori dell’Olocausto, il giudice Rachel Cutler ha un terribile sospetto: che l’uomo sia stato ucciso perché aveva scoperto qualcosa sul destino della Camera d’Ambra. Possibile che fosse proprio quello il segreto che lo aveva ossessionato per tutta la vita? Decisa a scoprire la verità, Rachel parte per la Germania, dove è sicura di trovare qualche amico del padre in grado di aiutarla. Troverà invece ad attenderla un nido di spie, di killer professionisti e di uomini disposti a tutto pur di mettere mano su quel tesoro d’inestimabile valore...
 
 
 RECENSIONE

Un romanzo storico - thriller, con molta azione, ben articolato e molto scorrevole, avvincente, senza cadute di tensione.
Consigliato!

venerdì 1 febbraio 2019

...La guardia, il poeta e l'investigatore...

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TRAMA
 
Nel 1944 la Corea è sotto l'occupazione giapponese, e nella prigione di Fukuoka non si permette ai detenuti coreani di usare la propria lingua. Un uomo, una guardia carceraria, viene trovato brutalmente assassinato, e un giovane collega dall'animo sensibile e letterario viene incaricato di condurre l'indagine e trovare il colpevole. La vittima era temuta e odiata per la sua brutalità, ma quando l'improvvisato investigatore avvia la sua inchiesta interrogando custodi e detenuti, ricostruendo poco a poco i movimenti degli ultimi mesi, un diverso e sorprendente scenario si impone alla sua attenzione. Dall'inchiesta sull'uomo emerge il passato di un povero analfabeta orfano dei genitori, il faticoso riscatto attraverso il lavoro, la carriera nella prigione, la scoperta di una passione inaspettata, il ruolo di "censore" con l'incarico di controllare la corrispondenza in entrata e in uscita dal carcere. E soprattutto il legame con un detenuto particolare, un famoso poeta coreano, autore di scritti sovversivi. E proprio attorno al poeta ruota l'intera vicenda: nel corso dei suoi interrogatori il giovane si trova a parlare sempre di più con il prigioniero e, come prima di lui la guardia assassinata, a immergersi in un dialogo fatto di letteratura, d'arte, di libertà. Si scopre a desiderare la bellezza dei suoi versi clandestini, a subire il potere eccitante e al tempo stesso rasserenante della parola poetica...
 
 
RECENSIONE
 
Avevo letto molte interessanti recensioni su questo libro e, anche se il titolo non mi incoraggiava affatto, ho voluto leggerlo... e devo dire che ne è valsa la pena!! Pur con le difficoltà dettate dai nomi, sia di località che dei personaggi, è stato un libro che mi ha preso tanto! È un giallo che, nonostante tutto, nonostante le brutture della guerra e le torture inflitte ai prigionieri (mi ha ricordato, in alcune parti l'Olocausto, di cui abbiamo fatto memoria qualche giorno fa)..., dà speranza! Sì!, in un periodo di guerra, sofferenza ed annientamento di un popolo, la poesia di Yun Dong-ju  (il poeta del titolo è infatti lui)  sono un faro di speranza per la maggior parte dei prigionieri e financo degli aguzzini...
Consigliato!

giovedì 15 novembre 2018

...Le assaggiatrici...
























TRAMA

La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. "Da anni avevamo fame e paura", dice. Con lei ci sono altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta. È l'autunno del '43, Rosa è appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed è ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: "Mangiate", davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un'ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato. Nell'ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s'intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Per le altre Rosa è la straniera: le è difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra più ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del '44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti - come una sorta di divinità che non compare mai - incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito




RECENSIONE

Ho letto tante recensioni di questo romanzo e finalmente è arrivato il momento di leggerlo... Siamo nel '43 in un villaggio vicino al bunker dove si nasconde Hitler, ma Rosa lo saprà solo più avanti, lei vive dai suoceri da quando il marito è andato a combattere, lei che viveva a Berlino si trova a dover convivere in una casa modesta e, come tutti, a patire la fame... Quindi quando si ritrova in una mensa apparecchiata con leccornie,  che  saranno servite tre volte al giorno... la fame prende il sopravvento sulla paura... Sì perché Rosa ed altre nove donne sono le assaggiatrici del Fuhrer..... Giorno dopo giorno, in quella mensa sorvegliata da SS, si instaurano rapporti ed alleanze.. amicizie e rivalità in un clima di tensione costante... Fra alterne vicende, quando in mensa arriva un tenente, oltre al clima di terrore che si instaura, nasce sorprendentemente un altra tipologia di rapporto tra la protagonista  e lo stesso tenente, un rapporto impensabile in tempi normali... Nell'ultima parte del romanzo si assiste  ad un finale...strano, particolare e commovente...
È un romanzo che mi è piaciuto e che consiglio, pur avendomi lasciato un senso di tristezza...(ma tutto ciò che riguarda quel determinato periodo mi fa questo effetto...), anche perché, seppur romanzato, è basato su una storia vera. 

venerdì 19 ottobre 2018

...Il morso...




TRAMA


Palermo, 1847. Lucia Salvo ha sedici anni, gli occhi come «due mandorle dure» e una reputazione difficile da ignorare: nella sua città, Siracusa, viene considerata una «babba», ossia una pazza. La nomea le è stata attribuita a causa del «fatto», ovvero il ricorrere di improvvise e violente crisi convulsive, con conseguente perdita della coscienza. Il «fatto» aleggia sulla vita di Lucia come un'imminenza sempre prossima a manifestarsi, un'ombra che la precede e di cui nessun medico ha saputo formulare una diagnosi, a parte un tale John Hughlings Jackson che al «fatto» ha dato un nome balordo: epilessia. Un nome che le illustri eminenze mediche siciliane hanno liquidato con una mezza alzata di spalle. Per volontà della madre, speranzosa di risanare le sorti della famiglia, Lucia viene mandata a Palermo a servizio presso la casa dei conti Ramacca. Un compito che la «babba» accetta a malincuore, sapendo che il Conte figlio si è fatto esigente in tema di servitù femminile. Da quando, infatti, in lui prorompe la vita di un uomo, l'intera famiglia si è dovuta scomodare a trovargli serve adatte alla fatica, ma anche, e soprattutto, agli esercizi d'amore. Stufo delle arrendevoli ragazze che si avvicendano nel suo letto, il Conte figlio è alla ricerca di una donna che per una volta gli sfugga, dandogli l'impressione che la caccia sia vera e che il trofeo abbia capitolato solo per desiderio. O, meglio, per amore. Quando il nano Minnalò, suo fedele consigliere, gli conduce Lucia, il Conte figlio le si accosta perciò con consumata e indifferente esperienza, certo che la bella siracusana non gli opporrà alcuna resistenza. La ragazza, però, gli sferra un morso da furetto. Un morso veloce, stizzito, che lo fa sanguinare e ridere stupefatto. Un gesto di inaspettata ribellione che segnerà per sempre la vita di Lucia, rendendola, suo malgrado, un'inconsapevole eroina durante la rivoluzione siciliana del 1848, il primo moto di quell'ondata di insurrezioni popolari che sconvolse l'Europa in quel fatidico anno.


RECENSIONE

Dopo aver letto questa recensione mi è venuta una curiosità e, piacendomi molto le biografie (anche se romanzate) ho deciso di leggere questo romanzo.  Di questa scrittrice non avevo ancora letto nulla e devo dire che il suo stile mi è piaciuto molto.
La storia è ambientata a Palermo e si svolge fra il 1847 e il 1848, la protagonista è Lucia Salvo (realmente esistita), siracusana d'origine, mandata "a servizio" a Palermo presso i Ramacca prima e gli Agliata dopo...qui succedono tante cose ..ma quello che mi è ha colpito di più e che è valso il tempo di leggere questo romanzo, è stato
  • il rapporto di amicizia che si instaura tra Lucia e il castrato signorino
  • il capovolgimento del modo di pensare e d'essere  del Conte figlio grazie a Lucia e alla sua epilessia
  • la forza dell'amore brevissimo e fatto di sguardi, ma non per questo meno forte, tra Lucia e Maurizio 
  • l'accenno, delicatissimo, ad un possibile sentimento fra il Conte figlio e il castrato signorino

In un periodo in cui le donne non contavano praticamente nulla.. anche le nobili erano costrette a prendere marito e fare figli o prendere i voti claustrali, Lucia sa leggere e far di conto, è una ragazza bella che non ha consapevolezza di esserlo, è molto avveduta, innocente e giovanissima.. ci coinvolge subito e non si può non essere dalla sua parte...Vorrei poter dire tanto altro ma, se vi piacciono le storie belle e che hanno un fondo di verità.... ecco allora leggete questo romanzo...sono certa che non ve ne pentirete!!!

mercoledì 3 ottobre 2018

... La treccia....


























TRAMA


A un primo sguardo, niente unisce Smita, Giulia e Sarah. Smita vive in un villaggio indiano, incatenata alla sua condizione d'intoccabile. Giulia abita a Palermo e lavora per il padre, proprietario di uno storico laboratorio in cui si realizzano parrucche con capelli veri. Sarah è un avvocato di Montreal che ha sacrificato affetti e sogni sull'altare della carriera. Eppure queste tre donne condividono lo stesso coraggio. Per Smita, coraggio significa lasciare tutto e fuggire con la figlia, alla ricerca di un futuro migliore. Per Giulia, coraggio significa rendersi conto che l'azienda di famiglia è sull'orlo del fallimento e tentare l'impossibile per salvarla. Per Sarah, coraggio significa guardare negli occhi il medico e non crollare quando sente la parola «cancro». Tutte e tre dovranno spezzare le catene delle tradizioni e dei pregiudizi; percorrere nuove strade là dove sembra non ce ne sia nessuna; capire per cosa valga davvero la pena lottare. Smita, Giulia e Sarah non s'incontreranno mai, però i loro destini, come ciocche di capelli, s'intrecceranno e ognuna trarrà forza dall'altra. Un legame tanto sottile quanto tenace, un filo di orgoglio, fiducia e speranza che cambierà per sempre la loro esistenza.

RECENSIONE

Questo romanzo mi è piaciuto molto.. È un viaggio nel mondo femminile, per l'esattezza nel coraggio delle donne.. che affrontano le prove della vita come solo le donne sanno fare...L'ho letteralmente divorato e per questo motivo lo consiglio..

martedì 31 luglio 2018

... Chiamami col tuo nome...





















TRAMA

Vent'anni fa, un'estate in Riviera, una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, il ragazzo aspetta come ogni anno "l'ospite dell'estate, l'ennesima scocciatura": uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti. Anche Elio ne è irretito. I due condividono, oltre alle origini ebraiche, molte passioni: discutono di film, libri, fanno passeggiate e corse in bici. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all'estasi. "Chiamami col tuo nome" è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a se stessi che "questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta".

RECENSIONE

In effetti è stato pesante leggere questo romanzo, troppo filosofico ed elucubrante per i miei gusti.... Prima parte: lenta, molto lenta, troppo lenta... probabilmente la non suddivisione in capitoli ha fatto la sua parte; è stato stancante leggere di Elio, dei suoi dubbi e dei suoi pensieri .. un loop continuo, ossessivo a tratti ....
Seconda parte: il riscatto... La scrittura diventa più scorrevole, i personaggi principali comunicano di più fra loro e il ritmo diventa un pochino più movimentato.... Una citazione  a parte merita  il bellissimo e commovente discorso che il padre di Elio fa al figlio al ritorno della breve vacanza a Roma, probabilmente la parte più bella e delicata, per me, del romanzo... 
Tirando le somme.. se si riesce a superare la prima parte.. vale la pena di leggerlo!

venerdì 18 maggio 2018

...La vita perfetta...





















TRAMA

Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l'edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un perfetto sconosciuto, non riesce più a chiudere occhio, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro - anche se Catherine non sa chi l'abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato - racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito.
Chi è l'autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e - forse per la prima volta - con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle.
 
 
RECENSIONE

Letto a spizzichi e a mozzichi, non mi ha preso subito.... Solo nel capitoli finali, letti di seguito, si è rivelato un libro che ha un suo ... oserei dire "fascino"... L'autrice racconta una storia, all'apparenza, già definita ma che nei capitoli finali acquista un pathos che il lettore non si aspetta... È un romanzo che mostra impietosamente, soprattutto, la fragilità dei rapporti familiari anche dei più solidi; i personaggi sono ben caratterizzati e i continui flashback danno un buon movimento; certo alcuni particolari potevano anche essere omessi ma in complesso...
Libro consigliato.

giovedì 15 marzo 2018

.... Cynder...





























TRAMA


Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.


RECENSIONE

Il motivo per cui mi piace partecipare alle challenge può essere riassunto in questo libro.. Mi spiego: obiettivo di questo mese, in una challenge a cui partecipo, era quello di leggere un "retelling" ovviamente non avevo idea di cosa fosse un retelling e, dopo essermi documentata (in realtà mi fossi soffermata a riflettere, ci sarei arrivata lo stesso, comunque...) ho deciso di leggere questo romanzo e..... mi si è aperto un mondo!!! L'ho letteralmente divorato!! È bellissimo! Come si può evincere dal titolo, parla di Cenerentola, ambientato in epoca post apocalittica, con un contesto ovviamente diverso, ma la storia di fondo è quella, comprensiva di matrigna e sorellastre, principe e strega malvagia! È stata una vera rivelazione! Devo dire che è scritto molto bene, il ritmo non ha cali di tensione e si resta avvinghiati a leggere capitolo dopo capitolo per vedere come va a finire.. Se volete leggere qualcosa di particolare ed approcciarvi a nuovi generi, questo romanzo è quello che fa per voi!
Consigliatissimo!
 
 
 
 
 

venerdì 9 marzo 2018

...Biscotti e sospetti....





























TRAMA

Violetta Chiarelli, commessa, e sua sorella Caterina, sarta e minuscola imprenditrice in proprio, non sono forse le inquiline ideali per un appartamento ricavato in una elegante villa in collina. D'altro canto, neanche gli altri inquilini sono del tutto irreprensibili. Rebecca Demagistris è una madre separata alle prese con tre bambine, mirmecologi fedifraghi e pastori metodisti killer; Mattia Novalis è un architetto di interni ricercatissimo per il suo pessimo gusto e il suo fisico prestante; Emanuele Valfrè, romantico e affascinante proprietario delle omonime vetrerie, è arrivato da Calcutta con una moglie fresca fresca.


RECENSIONE
 
Avevo da tempo deciso di leggere un romanzo della Bertola e, complice una challenge, finalmente mi sono decisa a farlo, la scelta è caduta su "Biscotti e sospetti". Ma.... sì! c'è un ma grande grande. Il romanzo non mi ha preso per niente, ho avuto difficoltà a districarmi fra i vari, troppi personaggi della storia (storia???), ho avuto l'impressione di una cacofonia di nomi strani, compresi quelli delle strade, insomma uno spreco di tempo!!! In pratica, avete presente Andrea Vitali? Ecco!! la Stefania Bertola ne è la versione femminile!!!
Non consigliato!

mercoledì 28 febbraio 2018

.... Il tredicesimo dono....









TRAMA

"Mamma, abbiamo perso l'autobus." È la mattina di un freddo e grigio 13 dicembre, e Joanne viene svegliata improvvisamente dai suoi tre figli in tremendo ritardo per la scuola. Ancora non sanno che quel giorno la loro vita sta per cambiare per sempre. Mentre di corsa escono di casa, qualcosa li blocca d'un tratto sulla porta: all'ingresso, con un grande fiocco, una splendida stella di Natale. Chi può averla portata lì? Il bigliettino che l'accompagna è firmato, misteriosamente, "I vostri cari amici". Mancano tredici giorni a Natale, e Joanne distrattamente passa oltre: è ancora recente la morte di Rick, suo marito, e vorrebbe solo che queste feste passassero il prima possibile. Troppi i ricordi, troppo il dolore. Ma giorno dopo giorno altri regali continuano ad arrivare puntualmente, e mai nessun indizio su chi possa essere il benefattore. La diffidenza di Joanne diventa prima curiosità, poi stupore nel vedere i suoi figli riprendere a ridere, a giocare, a divertirsi insieme. Sembra quasi che stiano tornando a essere una vera famiglia. E il mattino di Natale, mentre li guarda finalmente felici scartare i loro regali sotto l'albero addobbato, Joanne scopre il più prezioso e magico dei doni. Quello di cui non vorrà mai più fare a meno, e il cui segreto ha scelto di condividere con i suoi lettori...


RECENSIONE

Ho appena finito di leggere l'ultima pagina di questo romanzo... Mi sono commossa  veramente tanto ..È la storia, vera, della scrittrice  e dei suoi ragazzi  durante un Natale particolarmente doloroso in quanto vissuto alla luce di un lutto devastante.. È un libro che scorre facilmente  e che vale davvero la pena di leggere....e non necessariamente durante le feste natalizie... L'ho trovato bellissimo, mai sdolcinato o pesante, ricchissimo di momenti di vita quotidiana che fanno riflettere....  È un libro che consiglio a tutti  e che io stessa mi regalerò (in cartaceo) e che regalerò... sono convinta, infatti, che leggerlo sia un rivedere gli accadimenti della vita con occhi nuovi.
Consigliatissimo!!!!

martedì 20 febbraio 2018

...Stardust...



 




















TRAMA

In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella...


RECENSIONE

Che belle le favole!!! Hanno la straordinaria capacità di portarti con loro e, staccarsi dalla lettura tornando con i piedi per terra, è.... difficile! La stessa difficoltà che prova Tristan a staccarsi da Yvaine.... la parte più bella? Il sentimento che cresce nei loro cuori  è talmente bello e delicato che quasi non si accorgono di esso.....tranne quando è già forte! La parte più brutta? La fine dell'unicorno... una tristezza  che non vi dico.....  :'(
È bello questo romanzo, per me il primo di questo autore e se vi piace il genere fantasy, ve lo consiglio!

lunedì 29 gennaio 2018

...Il giardino dei fiori segreti...


























TRAMA

Londra, Chelsea Flower Show, la più grande mostra di fiori del mondo. Sotto gli archi carichi di rose, Iris Donati è felice: fra le piante si sente a casa. Una casa vera, quella che non ha mai avuto, perché fin da piccola ha vissuto in giro per il mondo sola con il padre. Mentre si china per osservare meglio una composizione, Iris rimane paralizzata. Si trova di fronte due occhi uguali ai suoi. Gli stessi capelli castani. Lo stesso viso. La ragazza che ha davanti è identica a lei. Viola è il suo nome. Anche lei ama i fiori e i suoi bouquet sono fra i più ricercati di Londra. Tutte le certezze di Iris crollano in un istante. Quella ragazza è la sua sorella gemella. Sono state divise da piccolissime, e per vent'anni nessuna delle due ha mai saputo dell'esistenza dell'altra. Perché? Ora che sono di nuovo riunite, Iris e Viola devono scoprirlo. Il segreto si nasconde in Italia, a Volterra, dove sono nate. Tra viali di cipressi e verdi declivi, sorge un'antica dimora circondata da un giardino sconfinato. È qui che i Donati vivono da generazioni. Ed è qui che Giulia Donati, la loro nonna, le aspetta. Solo lei può spiegare davvero perché sono state separate e aiutarle a trovare il sentiero giusto per compiere il loro destino. Iris e Viola non lo sanno, ma ogni coppia di gemelle della famiglia, da secoli, deve salvaguardare la sopravvivenza del giardino e capire il suo grande potere: quello di curare l'anima.


RECENSIONE

 Bellissimo romanzo! Una storia che ti prende fin dalle primissime pagine, Vite passate e recenti che si intrecciano in un unicum che ha come filo conduttore un giardino...La storia di Iris e Viola, gemelle separate da piccolissime, si svolge fra Amsterdam, Londra e Volterra.. e lì si conclude, passando fra un crescendo di emozioni che lasciano il lettore senza fiato (almeno a me ha fatto questo effetto!) Una particolarità che mi è molto piaciuta e, che è stata una bella idea dell'autrice, è l'inizio di ogni capitolo.. anche questo "accorgimento" è un arricchimento importante alla vicenda e a chi legge... Non avevo mai letto nulla della Caboni, (dovrò rimediare!) ed è stata una piacevolissima sorpresa...
Consigliatissimo!!

giovedì 11 gennaio 2018

....Caffé amaro....



























TRAMA

Gli occhi grandi e profondi a forma di mandorla, il volto dai tratti regolari, i folti capelli castani: la bellezza di Maria è di quelle che gettano una malìa su chi vi posi lo sguardo, proprio come accade a Pietro Sala - che se ne innamora a prima vista e chiede la sua mano senza curarsi della dote - e, in maniera meno evidente, all'amico Giosuè, che è stato cresciuto dal padre di lei e che Maria considera una sorta di fratello maggiore. Maria ha solo quindici anni, Pietro trentaquattro; lui è un facoltoso bonvivant che ama i viaggi, il gioco d'azzardo e le donne; lei proviene da una famiglia socialista di grandi ideali ma di mezzi limitati. Eppure, il matrimonio con Pietro si rivela una scelta felice: fuori dalle mura familiari, Maria scopre un senso più ampio dell'esistenza, una libertà di vivere che coincide con una profonda percezione del diritto al piacere e a piacere. Attraverso l'eros, a cui Pietro la inizia con sapida naturalezza, arriva per lei la conoscenza di sé e dei propri desideri, nonché l'apertura al bello e a un personalissimo sentimento della giustizia. Durante una vacanza a Tripoli, complice il deserto, Maria scopre anche di cosa è fatto il rapporto che, fino ad allora oscuramente, l'ha legata a Giosuè. Comincia una rovente storia d'amore che copre più di vent'anni di incontri, di separazioni, di convegni clandestini in attesa di una nuova pace.
 
 
RECENSIONE

Forse perché l'autrice è siciliana come me, forse perché la protagonista principale è una donna, forse perché ho letto quasi tutta la produzione della Agnello Hornby o forse perché il suo stile mi garba, questo romanzo a me è piaciuto. Molto. Leggere della mia terra, leggere di un periodo storico lungo e difficile fra due guerre, leggere della forza di Maria che tiene le fila della famiglia di cui fa parte per matrimonio e nonostante le cognate, leggere dell'emancipazione lenta ma inesorabile delle donne,  leggere le frasi in dialetto, nel dialetto della mia terra ..mi ha fatto così tanto piacere che  ho regalato due copie del romanzo a due amiche, quindi.....
Consigliato!
(anche se sono di parte....  :D)

Ps: Guardate la copertina...è bellissima... questo è un balcone tipico di un certo periodo storico e delle mie parti (la tipologia e il disegno della ringhiera, le piante che "sporgono oltre", il disegno del bordo del calpestio....), leggendo il libro ho immaginato che la giovane donna appoggiata e con lo sguardo perso in lontananza fosse Maria, la protagonista...

martedì 9 gennaio 2018

...Scopo raggiunto...

.. all'inizio del 2017, navigando su blog libreschi, ho trovato una bella iniziativa qui e, essendo "a-social"(!) non mi sono iscritta né tantomeno ho postato foto... sono stata, passatemi il termine, uditrice lettrice silente .... Dunque "ho partecipato" anch'io, con la variante suggerita da  https://labibliotecadieliza.blogspot.it/ aggiungere, cioè, nel barattolo, ad ogni libro letto, 1€ .. alla fine dell'anno, aprire il barattolo e spendere i soldi accumulati per comprare....libri!!! Lo scopo che mi ero prefissata era di leggere più libri in un anno...... ebbene, al 31.12.2017, ho letto 32 libri per un totale di 32 euro ed ho comprato:


 
I restanti € 10,00 serviranno per comprare una ricarica Kobo...
Che dire? Scopo raggiunto! Ed io? Soddisfatta! ;)

giovedì 4 gennaio 2018

.... Nel profondo della foresta...





















TRAMA



Nel profondo della foresta c'era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra.
Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli... Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte.
Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato.
Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai.
Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade... sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città.
Fiaba moderna dalle sfumature dark, appassionante e ricca di colpi di scena, Nel profondo della foresta segna il ritorno di Holly Black ai romanzi delle origini che l'hanno fatta conoscere, e amare, dai lettori.




RECENSIONE

Bellissima favola! Non conoscevo l'autrice, ma complice una challenge a cui partecipo che lo consigliava e complice il fatto di averlo già sul Kobo da un po' di tempo... mi son decisa e quindi... ecco qua! Questo romanzo mi ha affascinato sin dalle prime pagine, vuoi per l'ambientazione originalissima, vuoi per i personaggi (ragazzi perfettamente integrati fra due realtà assolutamente all'antitesi l'una dall'altra!) Un romanzo avvincente, cavalleresco, che ti tiene avviluppato talmente tanto da non capire, a volte, cosa sta succedendo... ma vai avanti perché vuoi sapere e sapere e sapere..... Cosa dire di più? Nulla... solo una cosa.... Leggetelo!!!!!

mercoledì 27 dicembre 2017

... Il giardino delle farfalle...
























TRAMA


Vicino a una villa isolata c'è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un'ombra gentile e una collezione di preziose "farfalle": giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto da brividi c'è il Giardiniere, un uomo contorto, ossessionato dalla, cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, una delle sopravvissute viene portata via per essere interrogata. Gli agenti dell'FBI Victor Hanoverian e Brandon Eddison hanno il compito di mettere insieme i pezzi di uno dei più complicati rompicapo della loro carriera. La ragazza, che si fa chiamare Maya, è ancora sotto shock e la sua testimonianza è ricca di episodi sconvolgenti al limite del credibile. Torture, ogni forma di crudeltà e privazione sembravano essere all'ordine del giorno in quella serra degli orrori, ma nella deposizione della giovane donna, che ha delle ali di farfalla tatuate sulla schiena, non mancano buchi e reticenze... Più Maya va avanti con il suo terrificante racconto, più Victor e Brandon si chiedono chi o cosa la ragazza stia cercando di nascondere...



RECENSIONE

Letto in due giorni, questo romanzo parte bene e poi, nel finale, si perde un po'... La cronaca ci ha, purtroppo, abituato a sentire storie come questa narrata e la vita vera è stata ben più brutale del romanzo... ho letto anche delle recensioni molto negative, in quanto i puristi del genere non hanno provato né l'ansia né il terrore tipici... ma a me il romanzo non è dispiaciuto... anzi l'ho trovato adatto a passare qualche ora, in compagnia delle Farfalle, immergendomi nel mondo creato per loro da una mente malata e psicotica... Riferendomi alle recensioni negative, secondo me, la storia è già abbastanza "pesante" così, senza bisogno di caricare la lettura di ulteriori pesi... vero è che perde nel finale, ma nel complesso è un romanzo che val la pena leggere.
Consigliato.

venerdì 22 dicembre 2017

....Chi manda le onde.....




























TRAMA

Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell'immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca, che solca le onde con il surf rubando il cuore alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma stupenda ma vestita come un soldato, che li ha cresciuti da sola perché la vita le ha insegnato che non è fatta per l'amore. E quando questo tsunami del destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi e insieme pieni di vita: ecco Sandro, che ha quarant'anni ma vive ancora con i suoi, e insieme a Marino e Rambo vive di espedienti improvvisandosi supplente al liceo, cercando tesori in spiaggia col metal detector, raccogliendo funghi e pinoli da vendere ai ristoranti del centro. E poi c'è Zot, bimbo misterioso arrivato da Chernobyl con la sua fisarmonica stonata, che parla come un anziano e passa il tempo con Ferro, astioso bagnino in pensione sempre di guardia per respingere l'attacco dei miliardari russi che vogliono comprarsi la Versilia. Luna, Luca, Serena, Sandro, Ferro e Zot, da un lato il mare a perdita d'occhio, dall'altro li profilo aguzzo e boscoso delle Alpi Apuane.




RECENSIONE

È stato difficile, per me, leggere questo libro... non mi ha preso dall'inizio e, giunta ad un terzo, ho pensato di mollarlo.. Sono andata avanti, costringendomi a leggerlo (anche se ho ormai superato la fase del "libro iniziato, a qualunque costo libro finito"), solo perché avevo letto alcune recensioni entusiaste.. ed allora ho pensato che ero io che non entravo nel clima.....
Dunque l'ho finito, dopo un mese (!), l'ho finito e.. avrei fatto meglio a mollarlo!!! Sarò una voce fuori dal coro, ma non mi è proprio piaciuto......
Faccio salvo solo l'ultimissimo capitolo, in quanto sembra aprire ad una sorta di riscatto, i personaggi principali.
Non consigliato.

giovedì 7 dicembre 2017

...Il circo della notte....





















TRAMA

Appare così, senza preavviso. La notizia si diffonde in un lampo, e una folla impaziente già si assiepa davanti ai cancelli, sotto l'insegna in bianco e nero che dice: "Le Cirque des Rèves. Apre al crepuscolo, chiude all'aurora". È il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono e l'umana fantasia dispiega l'infinito ventaglio delle sue possibilità. Un esercito di appassionati lo insegue dovunque per ammirare le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l'albero dei desideri, il giardino di ghiaccio,.. Ma dietro le quinte di questo spettacolo senza precedenti, due misteriosi rivali ingaggiano la loro partita finale, una magica sfida tra due giovani allievi scelti e addestrati all'unico scopo di dimostrare una volta per tutte l'inferiorità dell'avversario. Contro ogni attesa e contro ogni regola, i due giovani si scoprono attratti l'uno dall'altra: l'amore di Marco e Celia è una corrente elettrica che minaccia di travolgere persino il destino, e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza.


RECENSIONE

Romanzo mooolto particolare che tiene incollati, che ammalia con una trama che si dispiega pian piano e che avvince il lettore, portandolo in una dimensione ...magica e affascinante!!!
Il circo ha sempre avuto un fascino particolare sui non addetti ai lavori, ma un circo che ha come struttura portante la magia.. è un circo che non lascia indifferenti...
Consigliato!

lunedì 13 novembre 2017

...Come cani ribelli...






















TRAMA


La vita da pensionato non soddisfa l'ispettore Rebus, che non è certo fatto per dedicarsi agli hobby, ai viaggi o ai piccoli lavoretti di casa. La vita da poliziotto è l'unica che conosce e l'unica che ha un senso per lui. Così quando Siobhan Clarke chiede il suo aiuto su un caso, Rebus non ci pensa due volte a tornare in gioco. Clarke sta indagando sull'omicidio di un anziano avvocato il cui corpo è stato trovato accompagnato da un biglietto minatorio. Dall'altra parte di Edimburgo, Big Ger Cafferty - il grande nemico di Rebus ha ricevuto un biglietto identico, dopo che qualcuno gli ha sparato, senza colpirlo. Un chiaro avvertimento, ma da parte di chi? Perché? Chi vuole cambiare le carte in tavola nel mondo della malavita di Edimburgo? Toccherà a Clarke e Rebus collegare i puntini e fermare un assassino, in un mondo senza regole tranne una: che cane mangia cane, in città come in natura.
 
 
 
RECENSIONE
 
Questo libro, fermo da un paio d'anni sul Kobo, non mi ispirava ma nello stesso tempo non mi risolvevo ad eliminarlo... alla fine l'ho letto... È stato difficile entrare nella trama, è stato difficile memorizzare i personaggi e la tentazione di mollarlo è stata forte, ma ... giunta a metà libro, ecco che  ho preso la rincorsa! Mi sono ritrovata a leggere velocemente e a voler arrivare alla fine per sapere....
Forse Rebus fa questo effetto? Non saprei! Però il libro l'ho finito e... lo consiglio! Fosse solo per l'epilogo...