mercoledì 13 marzo 2019

....Apocalisse a Palermo...

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TRAMA
 
Nella seconda metà dell'800, Paolo Puccio e Antilope Rosso incrociano le proprie vite attraverso una visione che fa vivere a ciascuno di loro la vita dell'altro, in luoghi assai diversi e lontanissimi tra loro.
L'uno è un fornaio di Palermo, l'altro è un cacciatore e un guerriero Sioux del South Dakota.
Sono anni difficili tanto in Sicilia che in America.
Due popoli nativi lottano strenuamente per la propria indipendenza guardando a se stessi come a una nazione che rischia di soccombere sotto la dominazione di stranieri che hanno invaso i propri territori e ne reclamano la proprietà e il governo.
Quegli stranieri si erano a loro volta battuti strenuamente per la propria indipendenza e adesso si battevano per negarla ai nativi di quelle terre (da civilizzare perché abitate da selvaggi e barbari).
Fino all'apocalisse finale, nel 1864 a Sand Creek e nel 1866 a Palermo. In quelle località l'Angelo Sterminatore suona la sua tromba oscurando per sempre i sogni di libertà di Paolo e Antilope.


RECENSIONE

Mi è piaciuto questo parallelismo... È un libro particolare che consiglio a chi  piace la Storia  soprattutto quella che non si trova sui libri di storia perché considerata, a torto!, minore....



martedì 26 febbraio 2019

... La stanza segreta dello zar...

 







 
 
TRAMA 
  
San Pietroburgo, 1941. È l’ottava meraviglia del mondo e si trova all’interno del Palazzo di Caterina, la residenza estiva degli Zar. Tutti la conoscono come la Camera d’Ambra, perché è interamente rivestita di pannelli d’ambra: sei tonnellate in tutto. Eppure bastano 36 ore a un gruppo selezionato di soldati tedeschi per smontarla, collocarla in 28 casse e spedirla in Germania... dove, alla fine della guerra, scompare. A tutt’oggi, nessuno sa dove sia finita.
Atlanta, oggi. Sconvolta dall’improvvisa morte del padre, sopravvissuto agli orrori dell’Olocausto, il giudice Rachel Cutler ha un terribile sospetto: che l’uomo sia stato ucciso perché aveva scoperto qualcosa sul destino della Camera d’Ambra. Possibile che fosse proprio quello il segreto che lo aveva ossessionato per tutta la vita? Decisa a scoprire la verità, Rachel parte per la Germania, dove è sicura di trovare qualche amico del padre in grado di aiutarla. Troverà invece ad attenderla un nido di spie, di killer professionisti e di uomini disposti a tutto pur di mettere mano su quel tesoro d’inestimabile valore...
 
 
 RECENSIONE

Un romanzo storico - thriller, con molta azione, ben articolato e molto scorrevole, avvincente, senza cadute di tensione.
Consigliato!

venerdì 1 febbraio 2019

...La guardia, il poeta e l'investigatore...

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TRAMA
 
Nel 1944 la Corea è sotto l'occupazione giapponese, e nella prigione di Fukuoka non si permette ai detenuti coreani di usare la propria lingua. Un uomo, una guardia carceraria, viene trovato brutalmente assassinato, e un giovane collega dall'animo sensibile e letterario viene incaricato di condurre l'indagine e trovare il colpevole. La vittima era temuta e odiata per la sua brutalità, ma quando l'improvvisato investigatore avvia la sua inchiesta interrogando custodi e detenuti, ricostruendo poco a poco i movimenti degli ultimi mesi, un diverso e sorprendente scenario si impone alla sua attenzione. Dall'inchiesta sull'uomo emerge il passato di un povero analfabeta orfano dei genitori, il faticoso riscatto attraverso il lavoro, la carriera nella prigione, la scoperta di una passione inaspettata, il ruolo di "censore" con l'incarico di controllare la corrispondenza in entrata e in uscita dal carcere. E soprattutto il legame con un detenuto particolare, un famoso poeta coreano, autore di scritti sovversivi. E proprio attorno al poeta ruota l'intera vicenda: nel corso dei suoi interrogatori il giovane si trova a parlare sempre di più con il prigioniero e, come prima di lui la guardia assassinata, a immergersi in un dialogo fatto di letteratura, d'arte, di libertà. Si scopre a desiderare la bellezza dei suoi versi clandestini, a subire il potere eccitante e al tempo stesso rasserenante della parola poetica...
 
 
RECENSIONE
 
Avevo letto molte interessanti recensioni su questo libro e, anche se il titolo non mi incoraggiava affatto, ho voluto leggerlo... e devo dire che ne è valsa la pena!! Pur con le difficoltà dettate dai nomi, sia di località che dei personaggi, è stato un libro che mi ha preso tanto! È un giallo che, nonostante tutto, nonostante le brutture della guerra e le torture inflitte ai prigionieri (mi ha ricordato, in alcune parti l'Olocausto, di cui abbiamo fatto memoria qualche giorno fa)..., dà speranza! Sì!, in un periodo di guerra, sofferenza ed annientamento di un popolo, la poesia di Yun Dong-ju  (il poeta del titolo è infatti lui)  sono un faro di speranza per la maggior parte dei prigionieri e financo degli aguzzini...
Consigliato!

giovedì 22 novembre 2018